Oltre al blog e un’azienda di consulenza basata sul networking, OOMM è una corrente di pensiero, un soffio virale positivo a cui consulenti, aziende e manager che credono fermamente nella valorizzazione delle risorse umane all’interno di un contesto aziendale possono aderire.
Il blog Love Management è dedicato a tutti coloro, che presa coscienza di sé, decidono di battersi per un mondo aziendale migliore, favorendo la comunicazione e la relazione senza mai calpestare la dignità altrui.
OOMM si schiera con coloro che decidono di creare “un mondo a cui le persone desiderino appartenere”.
I valori della filosofia OOMM
* Rispetto
* Educazione
* Ascolto
* Dignità
* Umiltà
Il movimento OOMM vuole combattere:
* La cultura dello “status” sociale
* La gerarchia non meritocratica
* I meccanismi perversi del potere
* I pettegolezzi aziendali
* La manipolazione sociale
Cosa OOMM propone per le aziende e le persone:
1. Attività di personal coach per manager vogliono amare per farsi amare in azienda.
2. Formazione esperienziale sensoriale mirata a fa emergere:
o Capacità comunicative
o Capacità percettive
o Capacità relazionali
o Capacità aggregative
3. Far emergere e valorizzare un nuovo modello manageriale che i nuovi contesti di mercato ora esigono.
Contaminazioni formative:
* Musica
* Arte
* Teatro
* Magia
Approccio:
* Analisi delle dinamiche sociali nel contesto aziendale e di gruppo
* Analisi degli stili attuali di comportamento
* Definizione dei Valori desiderati
* Definizione degli obiettivi
* Declinazione dell’ appropriata strategia consulenziale e formativa
* Metodo divulgativo
* Studio, progettazione e divulgazione del processo di cambiamento.
Le aziende che ad oggi stanno sostenendo questo movimento:
Tecnocasa, Swarovski, CFMT, Fiera Milano, Eni, il Sole24ore, Fiera Milano International, Ferrero spa, Protiviti e altri (vedi Gian Luca Teppati)
Nel 2011 OOMM è stata selezionata come società di consulenza da due nuovi e importanti clienti:
MSC italcatering S.p.A.
Gruppo Rhiag
Le aziende, i manager ed i consulenti/formatori che vogliono usufruire dei servizi OOMM possono contattarmi
scrivendomi: gianluca.teppati@oomm.it
telefonandomi: + 393497247544

Ciao GianLuca
Hai le capacità …. e sai raccontare molto bene gli avvenimenti (sia dal vivo che nello scritto). Mantieni alta l’attenzione dei tuoi interlocutori. Hai carisma e sai essere “personaggio”. E in più questo “love”…come dicono a Roma…sei un pò “piacione”.
Ti stimo!!!
Insomma: io vorrei imparare da te, è per quello che seguo attentamente quello che scrivi. E fai anche un gran bel lavoro.
Sto lavorando su me stesso per migliorarmi, ma non ho (e forse non avrò mai) le caratteristiche oratorie e di leadership che tu e qualche altra persona che conosco detenete.
Love
Ciao Gianluca,
A presto un abbraccio,
molto carino, quello che mi sembra particolarmente in linea con la tua personalità è l’umiltà.
Roberto
Ciao Roberto,
é un onore avere un tuo commento e mi fa molto piacere quanto hai scritto.
ps. l’ultimo articolo scrittto riguarda proprio la tua azienda ed uno dei fatti che mi fece più ridere.
a presto,
un abbraccio,
Gian Luca
Mi fido (fiducia, sbaglio o manca tra i valori?) e riporto paro paro una mia mail a Gianluca. ciao
mercoledì 17/06/2009, ore 18.17
Una questione: ma perché un manager dovrebbe volersi far “amare” dagli altri? Non basterebbe essere rispettati? La parola “amore”, sebbene virgolettata, ha un peso specifico non indifferente. Il punto credo sia non tanto sentirsi amati, ma quanto amare noi per primi a prescindere dagli altri, allora si che ti cambia la giornata lavorativa e non solo quella. Se faccio dipendere dall’altro l’esito del mio agire, sono fregato. E se poi non mi ama dopo che mi sono sbattuto, che faccio? Mi sparo? O meglio, gli sparo? Anche si.
Condivido pienamente i valori della filosofia Love Management, però mi viene da domandarti su quali basi si poggiano tali valori? E’ una mia curiosità, ma penso che tu ti riferisca a una qualche esperienza cultural-religiosa specifica. A volte infatti quando mi capita di discutere con i colleghi o anche con gli amici fuori dall’ambito lavorativo, vivendo noi in una società individualistica, estremamente soggettivizzata e dove tutto è quindi relativo, emerge spesso che le parole, il significato dei termini che usiamo è suscettibile di variazioni a volte estremamente diverse. Ad esempio, il termine bene per me non è detto che abbia la stessa valenza di come lo usa un’altra persona, parlare di educazione che cosa significa? Metterlo nel didietro all’altro con il sorriso è educato? Riprendere un errore con urla, strilli e qualche parolaccia ma poi rincominciare a lavorare riprendendo il rapporto come prima, non lo è? O il termine rispetto o il termine dignità (chi e cosa è dignitoso?). Ma ancora di più, lo stesso termine amare, che valenza ha? E ancora di più di più: la parola libertà! Amo questa parola (a proposito di amare), ma quando sono libero? Quando faccio un’esperienza di libertà? Le parole si capisco quando si pensa all’esperienza che se ne fa. Il problema è che quando facciamo una esperienza ci passa senza che ce ne accorgiamo. E quindi è come non farla e dobbiamo sempre cercare di ripeterla. Partendo da quello che si ha nella propria testa, ma “ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia” diceva un certo Willy. Sto divagando. Scusa.
Mamma mia, che rompiballe. Però devi ammettere che mi hai detto tu di leggere il tuo blog e lo sto facendo, per ora ho letto i quattro brani del 2009, nel prossimo futuro mi leggo anche gli altri.
Scusa. Ciao e buona giornata.
LP
le osservazioni sul nostro amatissimo arcipelago sono pungenti,passionali e fortemente affettive…complimenti complimenti!!
stò pian piano assaporando le tue osservazioni sui comportamenti comuni, banali e purtoppo molto significativi…
grazie delle osservazioni e le proposte per una lettura alternativa sui modi di fare e di essere!!!
baci
Ciao Silvana mi fa piacere che ti piaccia ed è un onore avere un tuo positivo giudizio su quello che scrivo.
a presto.
Love
Io credo che oggi la parola “manager” è troppo utilizzata e spesso a sproposito. Molti danno alla parola o al titolo di “manager” una connotazione da duri….io credo che all’interno di un’azienda la cosa più importante non è essere un manager ma bensì essere il leader ossia colui che supporta, fa coaching, indica la via attraverso la condivisione di valori comuni.
E già difficile a scriversi figuriamo a farsi ma secondo me è solo diventando leader che si riceve il rispetto (vero e non forzato) dei propri colleghi e collaboratori.
Ciao
Giuseppe
Ciao Giuseppe, essere manager significa “fare le cose con gli altri attraverso gli altri” e quindi tutti lo siamo potenzialmente. L’errore che molti fanno è quello di attribuire al concetto di managere quello di dirigente sbagliando.
Sulla leadership sono d’accordo con te… ma quanti leader hai conosciuto? Io zero.
Gianluca,
grazie per la risposta…..
Mi chiedi quanti leader ho conosciuto? Nessuno…forse, forse quando lavoravo in Brasile ho conosciuto una persona che si avvicinava alla figura di leader….poi basta.
Ciao
Giuseppe
..chiuso in ufficio di sole donne ( di cui una anche in “dolce attesa” ) mangio barretta proteica,caldo..
digito: “filicudi+radical chic” perchè ho bisogno di leggere qualcosa che mi riportasse laggiù.
Così ho letto una Sua opinione sulle isole e mi sono divertito molto.
grazie.
venerdì parto per Alicudi, porto mia madre a vedere la casa che ho ristrutturato..
saluti,
Norberto
Ciao Norberto,
nessun errore, e poi io guardo i contenuti, quindi ciao amico eoliano, pensa, anche io sti partendo con mia madre e mia sorella per Ginostra dove ho appena ristrutturato la casa.
Vediamoci!!
..quanti errori di sintassi e grammatica ho fatto?
è così, mi emoziono e sembra che io non sia abituato a parlare in italiano…
ne ho fatti altri?
addio.
N
..allora come è andata a Ginostra?
Alicudi è una nemica-amica.
Ho passato l’ intera settimana scorsa a dipingere la casa di rosso. E’ stato bello..anche se faticoso. Avevo i capelli, le ciglia, le mani, i calzini ( and so on.. )completamente ricoperti di ossido di ferro.
Adesso che sono qui in ufficio mi guardo le unghie sporche di rosso ( è ineliminabile! )..e mi piace.
Urge Tuo suggerimento su dove trovare liquore tunisino di fichi!
Best regards,
Norberto
Ciao Norberto rispondo solo ora perchè il tuo commento era tra gli spam. Il liquore di fichi mi è stato regalato da un’amica che va a tunisi..posso ciederlo a lei quando la rivedrò
Buonasera Gianluca,
sto guardando la puntata di Cortesie per gli Ospiti. Incuriosita dalla tua persona sono venuta sul tuo blog. Ho letto solo un paio di interventi e la presentazione che fai di te stesso. Mi piace quello che dici! Credo diventerà un appuntamento fisso.
Buona serata e grazie per esserti fatto trovare.
Alessandra
Alessandra,
che dire grazie a te di averti tra i miei lettori (sono commosso).
A presto,
Gian Luca
Ciao Gian Luca,
Sicuramente non ti ricorderai di me “shining sul triciclo” e con ghigno satanico.
Felicissimo di aver partecipato anche se in modo quasi passivo a due gironate di corso sento che sei riuscito a smuovere qualcosa in me.
Anche se i concetti base a breve non li ricorderò piu’ credo che la finalità di tutto questo sia farci pensare e cercare di migliorare noi stessi .
Successivamente a questa esperienza sottolineo come la prospettiva di quanto mi circonda sia cambiata.Riesco a riconoscere chi ha deciso di percorrere la strada alternativa da te indicata abbracciando una migliore filosofia di vita.
GRAZIE DI CUORE
Ciao Walter,
scusa per il ritardo nella risposta, ma come avrai verificato sto trascurando il blog da un pò di tempo.
Grazie per il commento che mi fa riflettere che con te (e spero con tutti gli altri) di avere fatto centro. Provare a stare bene con sè stessi è il primo passo per costruire intorno a noi un mondo migliore.
Love Gian Luca
Bisogna combattere ogni giorno per un mondo migliore partendo da noi stessi.
Se il nostro atteggiamento avrà lo scopo di creare valore in ogni situazione influenzeremo l’ambiente che ci circonda e le persone saranno positive. Io mi aiuto praticando il buddismo . Grazie Gian Luca.
Un grande onore averti conosciuto